IL RADUNO ATTRAVERSO GLI OCCHI DI SARA

Chi ha scelto di diventare arbitro, vive per almeno una volta l’anno l’esperienza del raduno. E’ parte della vita dell’AIA, alla stregua degli interminabili allenamenti, delle riunioni tecniche o delle ben più emozionanti trasferte di domenica mattina. Quello che facciamo per la nostra passione, rende onore alla divisa e all’Associazione che ci permette tutto questo.

L’arbitro è però anche uomo, e spesso accade che coinvolga nella sua passione chi gli sta più accanto: conoscenti, amici e familiari. E così accade che a Leonessa spesso siano ospiti persone che, apparentemente, c’entrano poco con l’arbitraggio. L’apparenza però inganna: come può la famiglia di un associato essere in qualche modo estranea all’AIA?

Una degli ospiti di quest’anno (e non solo! Si tratta di una vera aficionada dei raduni sezionali) è stata Sara Pezzotti, figlia maggiore del nostro associato Maurizio. Sara ha voluto condividere con noi le impressioni e le emozioni che ha provato durante il ritiro, e noi con estremo piacere le diamo spazio sul nostro sito ufficiale.

Quattro giorni meravigliosi che rivivrei con entusiasmo ed immenso piacere

I volti fieri ma emozionati dei giovani arbitri che si salutavano, abbracciandosi con affetto, al termine di questo raduno mi hanno commosso ma anche fatto riflettere. Ho vissuto questa esperienza ancora e soltanto da spettatrice ma per me è stato inevitabile constatare che questo intenso avvenimento ha indubbiamente lasciato a questi ragazzi una grande energia ed una forte spinta per crescere a livello arbitrale ma anche a livello umano. Fra duri allenamenti mattutini, lezioni interminabili in aula ma anche tiratissime gare di calcio e mirabolanti partite a carte, i ragazzi hanno imparato che per raggiungere i propri obiettivi è necessario impegnarsi fortemente sempre con un rinnovato entusiasmo e con la smisurata passione per questo sport che aiuta a non patire la fatica. Sento che questo raduno si può riassumere in tre semplici ma importanti parole: unione, crescita e determinazione. Di questa esperienza mi rimarrà la sensazione e l’emozione di essermi realmente sentita parte di un gruppo unito ed appassionato. Passare quattro giorni completamente immersa nella vita sezionale con le sue difficoltà ma anche e soprattutto con le gioie e le soddisfazioni non ha fatto altro che accrescere e rafforzare la mia aspirazione di diventare un arbitro di calcio.

Sara Pezzotti

 

Che dire? Grazie Sara per le tue parole e per la tua condivisione! Ti aspettiamo presto in Sezione con fischietto e taccuino, e non vediamo l’ora di accoglierti tra di noi!

 

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Sara Pezzotti

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